Non venite a dirci che siamo esagerati, ma non se può proprio più! Questa è l’ennesima prova che quello che andiamo dicendo da tempo, da anni con precisione, è la pura e sacrosanta verità: nel nostro paese non esiste educazione civica nei confronti dell’ambiente nella buona parte dei cittadini che ci vivono.
Stavolta stiamo sotto Foglia, ai famosi “Pisciarelli”, lungo una strada segnata come percorso turistico-ambientale e sopra la ciclabile che porta all’approdo sul Tevere. Come potete ben vedere anche qui e abitudine diffusa il riuso delle arcaiche usanze dei “butti” ovunque ci si trovi.







Ambiente pulito e tutelato vuol dire salute, vuol dire genuinità nei prodotti della terra, vuol dire habitat accogliente e sicuro per gli animali e una gran bella vista da proporre ai nostri occhi e agli occhi di chi viene dall’esterno. Stiamo facendo una mappatura di quasi tutto il territorio della Sabina Tiberina, con l’ausilio di nostri associati di altri paesi, e sta uscendo fuori un risultato fuori da qualsiasi immaginazione per quanto riguarda il numero di discariche abusive, più o meno grandi, presenti in questa parte della regione.. Non che vogliamo diventare una piccola Svizzera o imitare e addirittura superare le colline toscane, ma basterebbe non lasciare rifiuti dove capita per raggiungere un buon grado di accettabilità.
Visto che il posto in questione è frequentatissimo da cacciatori, agricoltori, amanti del trekking, utenti delle piste ciclabili e probabilmente altri, perché non mettere anche li un bel cestone per rifiuti!?
Sarebbe solo l’idea di chi usa ragionare con un minimo di educazione ambientale.