sabato 25 agosto 2012

SPIGOLATURE.....




Il 18 agosto, è apparso sul sito del Comune di Magliano Sabina un comunicato che rende nota l’intenzione dell’Amministrazione Comunale, «in accordo con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco – Comando Provinciale di Rieti e la Regione Lazio» di dare vita ad un distaccamento di Vigili del Fuoco Volontari. Un progetto, dicono dal Comune, «che si propone di sviluppare un servizio essenziale al nostro territorio». L’Amministrazione invita quindi i cittadini tra i 18 e i 45 anni a partecipare all’iniziativa: «II Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco tutela la sicurezza dei cittadini e dei beni del nostro paese; oggi, con questa iniziativa, anche tu hai la possibilità di far parte di questa fondamentale istituzione nazionale».                                                                                   

Non si è fatta attendere la risposta del Co.Na.Po. al Sindaco di Magliano Sabino. Andrea Faraglia, segretario provinciale del sindacato autonomo dei vigili del fuoco, ha indirizzato a sua volta una lettera al primo cittadino di Magliano Sabino – che di seguito riportiamo in integralmente – spiegando perché non sarebbe una buona idea.


“Egr. Sig. Sindaco,
Le scrivo in qualità di Segretario Provinciale del Co.Na.Po.,organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa dei Vigili del Fuoco, di Rieti. Credo sia fondamentale premettere che, come Co.Na.Po., Le indirizzo la presente con lo scopo prioritario di tutelare la componente operativa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nonchè la sicurezza ed il soccorso pubblico alla popolazione che Ella amministra. Tale premessa, onde evitare che si possa anche solo lontanamente sospettare che alla base delle argomentazioni con la presente trattate, possano esservi stimoli di tipo politico e/o strumentali. Ho appreso dal quotidiano «il Messaggero» di una lettera inviata il 7 Agosto u.s. al Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco ed un articolo pubblicato dal “Corriere di Rieti” il 19 Agosto u.s. inerente un “bando di reclutamento” per l’apertura di un distaccamento di Vigili del Fuoco “Volontari”. Mi perdonerà se abbiamo appreso la notizia con una certa ilarità, ma non posso sottrarmi al dovere, sindacale e morale, di porre alla Sua cortese attenzione alcune considerazioni, ben note gli addetti ai lavori, che hanno lo scopo di chiarire quale sia la vera realtà dei distaccamenti dei Vigili del Fuoco “Volontari”, nonché altre considerazioni, più generali, sul servizio di soccorso tecnico urgente. Prioritariamente, ne siamo perfettamente consapevoli, l’idea dell’apertura di una sede di questa tipologia suscita, in linea genere, unanime consenso; tutti gli scopi posti alla base di una tale ipotesi appaiono pienamente e trasversalmente condivisibili: volontariato, qualità del soccorso “certificata” dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sicurezza e soccorso ai cittadini. La realtà, però, a lungo andare si rivelerà molto, molto diversa da quello che inizialmente si era auspicato. Innanzitutto i Vigili del Fuoco “Volontari” sono tali solo per il fatto che nessuno li obbliga ad intraprendere questa strada, poi la verità è che percepiscono una retribuzione ogni volta che effettuano interventi. Hanno dunque un costo, in realtà molto elevato, soprattutto se rapportato all’efficacia ed efficienza del loro operato. Non di volontari, dunque, si parla, bensì di precari, tant’è che è in atto, anche per loro, una procedura di “stabilizzazione”!      Ma il punto focale e cruciale della questione è la qualità della preparazione degli apiranti stessi. I cosiddetti “volontari” frequentano un corso di appena 120 ore – al lordo dei ritardi e delle lunghe pause – che, nella migliore delle ipotesi, diventano 80 effettive. Al termine del periodo di “formazione” viene rilasciata loro, ai sensi di una delle più infelici, a nostro parere, leggi vigenti nell’Ordinamento del Corpo Nazionale, un’abilitazione a prestare servizio come Vigile del Fuoco, in tutto e per tutto assimilabile a quella di un professionista del settore. Basti pensare, solo per citare un esempio, che assumono a tutti gli effetti la qualifica di “agenti di polizia giudiziaria”.                Se non stessimo parlando di sicurezza e soccorso ai cittadini, converrà, ci sarebbe da sbellicarsi dal ridere! Tornando ai volontari, frequentato il “corso” di cui sopra, viene fornito loro un automezzo e da quel momento sono da ritenersi autonomi ed in grado di fronteggiare ogni tipo di intervento. Del controllo che dovrebbe esercitare il Comando dei Vigili del Fuoco – quelli veri – qui da noi, fino ad ora, neanche l’ombra. E certamente un controllo non potrebbe comunque colmare l’abisso di preparazione esistente tra un “volontario” con poche ore di corso ed un professionista che per essere abilitato deve superare un concorso pubblico unitamente ad un corso di formazione della durata di sei mesi con verifica finale! A questo punto Le chiediamo: quale sicurezza vuole per i suoi cittadini? In passato abbiamo sentito dire da esponenti politici di primo piano frasi quali: “meglio questo piuttosto che niente”; “iniziamo dai volontari per poi arrivare ai professionisti”. Frasi fatte, infelici e di circostanza, in nettissimo contrasto con tutte le attuali normative e tecniche in essere nel mondo del soccorso pubblico in senso lato, dette, evidentemente, da persone profondamente incompetenti in materia le quali non si erano nemmeno ben documentate.                                      Noi siamo convinti che Lei vorrà offrire ai cittadini che amministra non vane promesse, spicciola propaganda elettorale per accaparrarsi voti e consensi e cattedrali nel deserto, ma verità sulle concrete possibilità d’apertura di un presidio di Vigili del Fuoco permanenti a Magliano Sabino, senza farsi strumentalizzare da false rassicurazioni, dipingendo un quadro della situazione che non esiterei a definire “naif”. L’argomento è serio, Signor Sindaco, e complesso da trattare. Non mi è certamente possibile esplicitare tutto il necessario nelle poche righe di una lettera che vuole essere, innanzitutto, un campanello d’allarme per Lei e per tutti i cittadini di Magliano Sabino. L’esperienza mi ha insegnato che, nella totalità dei casi, l’iniziativa dell’apertura di un distaccamento “volontario” è sempre scaturita da tre tipologie di soggetti: personale “interessato” a lavorare in tale realtà; politici alla spasmodica ricerca di allargare loro bacino elettorale; politici con buone intenzioni ma poco o per nulla informati. È con quest’ultima tipologia di promotori che la mia organizzazione cerca di dialogare e collaborare, ponendosi a disposizione per un’analisi oggettiva delle problematiche legate al soccorso e pronta ad intraprendere una strana comune che conduca alla massima tutela dei cittadini.  Un’analisi che non vuole sostituirsi a nessun altro metodo o strumento di valutazione e che deve essere intesa come un vero e proprio servizio del sindacato alle comunità di cittadini.                                                                                                                     

In conclusione Le chiedo, in ragione di quanto sopra, un incontro, per poter affrontare con perizia, onestà intellettuale ed impegno la questione in parola, al fine di porre a Sua disposizione ogni nostra competenza e documentazione a riguardo.”

mercoledì 22 agosto 2012

PARAGONI

Leggete, confrontate, meditate 

e..................commentate!




domenica 12 agosto 2012


Non capiamo quale dearsenificatore deve arrivare, visto che è già arrivato nel dicembre 2010 con un costo di 412.000,00 euro, dei quali 350.000,00 avuti dall’allora Assessore all’Ambiente della Regione Lazio, il verde Filiberto Zaratti. Certo è che non lo hanno fatto mai funzionare, vuoi per incapacità, vuoi perché mancava un contratto di manutenzione con ditta specializzata.
Ora dicono che lo sistemeranno e lo faranno funzionare e non ci dicono come, una vera e propria presa in giro, e continueremo ad usare acqua con percentuale di arsenico vietata, come abbiamo fatto da sempre fino ad oggi.
Per farvi capire perché cercano di far vedere che risolvono questo delicato problema di salute pubblica, vi rimandiamo ad alcune notizie pubblicate sulla brochure “Succede a Magliano” della Festa Democratica 2012:







venerdì 3 agosto 2012

MAGLIANO SI GEMELLA CON COLLODI


Dal blog "Magliano Insieme".
Questo è quello che scrivevano il 18 marzo 2010 a proposito dell'impianto fotovoltaico................... 



GIOVEDÌ 18 MARZO 2010

Presentato il Progetto per l'Impianto Fotovoltaico del Comune.

Ieri è stato ufficialmente presentato in Provincia il Progetto per la realizzazione dell'Impianto Fotovoltaico Comunale.
Qui di seguito riportiamo alcune precisazioni che si rendono necessarie in quanto si stanno diffondendo notizie imprecise e a volte prive anche del necessario fondamento.
Nei prossimi giorni vi daremo tutti i dettagli dell'operazione anche se ne potrete certamente trovare tanti anche in questo post.

Sulle notizie che stanno circolando in questi giorni è necessario fare delle precisazioni. Per prima cosa crediamo sia fondamentale interrogarsi su quanto si sia convinti dello sfruttamento delle energie rinnovabili. E' prioritario in quanto non è possibile essere contro il nucleare, contro il fotovoltaico, contro l'eolico, contro il petrolio ecc. e contemporaneamente inneggiare per l'uno o l'altro a seconda della convenienza politica o meno. Il progresso necessita di energia ed è coerente allora interrogarsi su quale forma sfruttare e per la quale pagare il costo minore poichè, in ogni caso, un sacrificio va fatto. Fatta questa necessaria premessa è utile, anzi necessario, fare una precisa distinzione tra l'impianto che realizzerà l'Amministrazione Comunale di Magliano e quelli che vogliono realizzare i privati. Questa Amministrazione crede molto nelle energie rinnovabili e ne ha fatto un preciso obbiettivo fin dalla campagna elettorale trovando anche in questo il consenso dei cittadini. Il nostro primo passo in questa direzione è stato quello di pianificare la realizzazione di un Parco Fotovoltaico di proprietà del Comune che è bene precisare verrà realizzato e gestito direttamente dal Comune. Per la sua realizzazione si dovrà procedere a gare pubbliche per l'individuazione del soggetto finanziatore e del realizzatore dell'opera che sarà del tipo "chiavi in mano". A realizzazione conclusa il Comune potrà contare su un cospicuo introito certo che per la durata del leasing sarà sempre in crescita e produrrà una rendita certa per il Comune e per le future Amministrazioni (si parte da una cifra all'incirca di 200.000 Euro annui al netto degli ammoramenti per un impianto di 1 MWatt). In un momento in cui le risorse economiche dei Comuni sono in costante contrazione, crediamo che questo sia un beneficio di cui non si debba fare a meno e che consentirà notevolissimi benefici per tutti i cittadini che potranno contare su investimenti diretti da parte del Comune. Benefici a cui va aggiunto il valore enorme di poter contribuire al minor inquinamento e al rispetto dell'ambiente. L'amministrazione si è mossa da subito approfondendo l'argomento e si è attivata per reperire un terreno su cui realizzare l'impianto in quanto per poterlo fare si deve disporre del pieno titolo di proprietà o del diritto di superficie. Il Comune non possiede un terreno adeguato e ha realizzato un bando pubblico per poterlo reperire. Nell'ultimo Consiglio Comunale si è approvato lo schema del contratto per la cessione del diritto di superficie del terreno che ospiterà l'impianto. Allo stesso tempo si è assegnato l'incarico per la redazione del progetto che ieri è stato presentato in Provincia. Cosa totalmente diversa è invece la realizzazione di impianti da parte di privati. Come sapete la Regione Lazio ha solo da pochissimo emanato una regolamentazione di questa materia che però ancora non è stata pubblicata sulla BUR. (dovrebbe esserlo nei prossimi giorni). Conscia di questo fatto, l'Amministrazione Comunale, ha deliberato alcune linee guida (di concerto con la Regione e la Provincia) al fine di tutelare l'ambiente e allo stesso modo per non contravvenire ai propri principi che la vedono favorevole allo sfruttamento delle energie rinnovabili. Solo per ricordarne alcune di carattere strettamente decisionale e politico, si è previsto in quella delibera che i progetti dovranno essere vagliati dalle 3 Commissioni Consiliari che in vario modo hanno competenza in materia e che il carattere della valutazione non sarà solo consultivo, bensì vincolante, per la successiva approvazione in Conferenza dei Servizi che indirà la Provincia. Nella delibera sono poi contenute altre importanti normative di carattere paesaggistico e tecnico che aiuteranno le Commissioni ad esprimere il loro voto. Da questa delibera verrà tratto poi un articolo specifico che verrà inserito nel Regolamento Edilizio appena approvato dal Consiglio. Ma, come abbiamo già detto sopra, nei prossimi giorni sarà operativa anche la regolamentazione Regionale che detterà ulteriori indirizzi e alla quale si dovrà fare riferimento. Tra le tante cose vale la pena rammentarne una: la condivisione della società civile e, per essa, della gente. Ma entrerà in gioco anche il ritorno che la Comunità ospitante gli impianti potrà avere da simili realizzazioni. Ma questo lo vedremo nel momento in cui la normativa sarà operativa a tutti gli effetti. Concludiamo dicendo che ci sono diversi progetti (oltre quello del Comune) sul nostro territorio e l'Amministrazione Comunale ha intenzione di portarli a conoscenza dei cittadini attraverso assemblee pubbliche dalle quali la gente potrà avere chiaro sia l'impatto ambientale sia il ritorno per la collettività.
A questo punto non resta che rassicurare tutti poichè è intenzione dell'Amministrazione, sottoporre alle Commissioni Consiliari anche il Progetto del Comune al fine di far partecipare tutti alla scelta definitiva. Un'ultima precisazione va fatta riguardo a quanto apparso su vari blog e riguardante un impianto a Casa Cantoniera. Quell'impianto non vede come attore il Comune e quei terreni sono di proprietà privata.

giovedì 2 agosto 2012


E' nato un Comitato che si definisce Pro Trasparenza.
Diamo il benvenuto a questo nuovo soggetto che si batte per i diritti dei cittadini.
Seguite il loro account su fb.


Corriere di Rieti  02/08/2012




Messaggero  02/08/2012