domenica 19 febbraio 2012

CARNEVALE 2012


Ieri, 18 febbraio 2012, si è svolta la tradizionale ed annuale sfilata dei carri allegorici e dei gruppi mascherati di carnevale a Magliano Sabina.










Ottima l’organizzazione della Pro Loco e bellissimi i carri per una manifestazione che è l’unica, ogni anno, a catalizzare l’attenzione di tutta la popolazione ed oltre: basta dare un’occhiata alla piazza



E c’era anche Lui! Gargamella coi suoi odiati Puffi!



Ma chi sarà stato dei due….??

giovedì 2 febbraio 2012

OSSESSIONE

Non venite a dirci che siamo esagerati, ma non se può proprio più! Questa è l’ennesima prova che quello che andiamo dicendo da tempo, da anni con precisione, è la pura e sacrosanta verità: nel nostro paese non esiste educazione civica nei confronti dell’ambiente nella buona parte dei cittadini che ci vivono.
Stavolta stiamo sotto Foglia, ai famosi “Pisciarelli”, lungo una strada segnata come percorso turistico-ambientale e sopra la ciclabile che porta all’approdo sul Tevere. Come potete ben vedere anche qui e abitudine diffusa il riuso delle arcaiche usanze dei “butti” ovunque ci si trovi.










Ambiente pulito e tutelato vuol dire salute, vuol dire genuinità nei prodotti della terra, vuol dire habitat accogliente e sicuro per gli animali e una gran bella vista da proporre ai nostri occhi e agli occhi di chi viene dall’esterno. Stiamo facendo una mappatura di quasi tutto il territorio della Sabina Tiberina, con l’ausilio di nostri associati di altri paesi, e sta uscendo fuori un risultato fuori da qualsiasi immaginazione per quanto riguarda il numero di discariche abusive, più o meno grandi, presenti in questa parte della regione.. Non che vogliamo diventare una piccola Svizzera o imitare e addirittura superare le colline toscane, ma basterebbe non lasciare rifiuti dove capita per raggiungere un buon grado di accettabilità.

Visto che il posto in questione è frequentatissimo da cacciatori, agricoltori, amanti del trekking, utenti delle piste ciclabili e probabilmente altri, perché non mettere anche li un bel cestone per rifiuti!?

Sarebbe solo l’idea di chi usa ragionare con un minimo di educazione ambientale.

mercoledì 1 febbraio 2012

UN FIORE ALL'OCCHIELLO


Il Corriere di Rieti di oggi, con due pagine complete centrali a firma della nostra concittadina Sara Pandolfi, dà ampio spazio ad una eccellenza di Magliano Sabina: La Cantina Sociale dei Colli Sabini e dei suoi prodotti.








Una produzione di qualità e di varietà nei prodotti che dà lustro a Magliano Sabina, nell'intera provincia e oltre, per cui va mantenuta e sostenuta.
Per far si che ciò sia possibile va attuata una politica rivolta verso la tutela ed il controllo del nostro Ambiente e del nostro territorio nel quale viene prodotta la materia prima che la Cantina Sociale dei Colli Sabini trasforma in eccellente vino ed eccellente olio.

IL PRO E IL CONTRO



Certo non c’era da domandarsi cosa avrebbe deciso una Giunta provinciale sulla soppressione delle province. Ci avrebbe meravigliato, invece, se avessero espresso parere positivo! Ma non è certamente loro che si devono esprimere nella scelta di tali decisioni, ovviamente scontate.
Provate a chiedere cosa ne pensa il popolo, i cittadini tutti della Provincia di Rieti. Provate a chiedere agli ambientalisti, a noi ambientalisti, quale sarebbe la nostra scelta in merito. Se ci dovessimo basare su cosa è stato fatto dalla Provincia per l’Ambiente, per lo sviluppo legato alla sostenibilità, per il lavoro, ed in special modo nel nostro territorio, la risposta sarebbe inequivocabilmente unica.. Infatti, per quanto si possa tornare indietro nel tempo, non riusciamo a trovare esempi positivi di alcun genere: emerge, solo e prepotente, il ricordo di quanto la Provincia si adoperò per sponsorizzare e autorizzare, malgrado gli allarmi lanciati localmente, il progetto dell’impianto di compostaggio della Masan, per lo meno fino al momento del famoso blitz che pose fine alla illecita ed inquinante attività. Al riguardo, ci piace ricordare l’importante ruolo che ebbe la nostra Associazione Ambientalista nella battaglia contro tale organizzazione.
Nulla che riguardi l’assetto idrogeologico del territorio, la tutela dei boschi e dei corsi d’acqua, la viabilità.
Ma non siamo solo noi ad essere scontenti e di militare sulla sponda di chi avallerebbe una futura eliminazione delle province. Anche un autorevole quotidiano ha pubblicato, qualche tempo fa, una sorta di pagelle attribuite a vari personaggi, tra i quali il responsabile provinciale, con una votazione non certo rivolta alla sua persona, ma alla carica che ricopre e all’attività del suo Ente. Un bel 4, che a noi appare fin troppo generoso!


Al di la degli interessi personali di chiunque, la soppressione delle province dovrebbe essere decisa in base alla loro reale utilità e al risparmio che si andrebbe a realizzare.. Allo studio dei dati, salta subito agli occhi ed alla mente che la scarsa utilità emergente viene sopraffatta dal notevole risparmio, producendo una sola risposta: tagliamo dove si deve a favore della galoppante crisi!

P.S.: senza contare che esistono altri Enti, inferiori e superiori, che possono tranquillamente ed egregiamente svolgere i compiti delle macchinose, farraginose e costose province.

lunedì 30 gennaio 2012

SPORCIZIA...

E' finito il lavoro per il consolidamento della rupe a sud-ovest del centro storico, e precisamente sotto i giardini pubblici. Lo si vede affacciandosi dal muretto di recinzione che da sul bellissimo panorama della valle del Tevere, e lo si vede anche dal cartello che ne indicava il progetto, tolto in maniera molto spartana (teoricamente anche pericoloso in un posto frequentato da bambini)


Ma se il panorama della valle del Tevere è bello e suggestivo, non è così a ridosso del muretto di recinzione proprio sopra il terrapieno di consolidamente appena terminato








I soliti rifiuti, che vengono gettati dappertutto, anche dentro interi sacchetti lanciati a distanza. Situazioni che ci fanno gravitare nell'area del quarto mondo: eh si, diciamo quarto perché quelli del terzo mondo potrebbero offendersi!

E dire che già in un nostro blog (mercoledì 12 ottobre 2011) avevamo messo in evidenza tale deprecabile situazione, dovuta anche alla mancanza di un adeguato numero di cestini per i rifiuti (vedi foto seguente)


Quel vecchio blog aveva un titolo: "Basta poco, che ce vò!"
E basterebbe veramente poco: qualche cestino in più e un pochino di educazione in più!

mercoledì 18 gennaio 2012

RITORNO ALL'ERA VOLGARE...

Si abbia cura dei luoghi in cui viviamo!
















Quando succede nelle campagne è una cosa orripilante: quando, invece, ce li abbiamo alle porte di casa subentra anche lo sconcerto. Stiamo parlando di rifiuti, i soliti rifiuti!
Le foto che avete visto riguardano un tratto del pendio sottostante Via delle Mura, all'altezza dell'ufficio postale e altri edifici abitati, poco prima e poco dopo, nello spazio delimitato dalle due frecce bianche nella mappa che segue.
La scomparsa dei cassonetti, evidentemente, ha spinto la gente a ripristinare antiche abitudini, che prevedevano "butti" a ridosso dei centri abitati. Ma oggi non possiamo tornare indietro nel Medioevo, oggi che il livello di istruzione dovrebbe avere innalzato il nostro grado di civiltà!
Quindi, anche in questo caso, bisognerebbe fare opera di sensibilizzazione verso quei cittadini non rispettosi della loro salute e di quella del prossimo, facendogli capire che l'igiene è alla base di una vita sana e salutare.
Situazioni del genere, oltretutto, impediscono alla nostra cittadina di elevarsi a livelli superiori di accoglienza.
Sarebbe bello poter bonificare l'area e, nell'impossibilità a farlo per gli enti preposti, incaricare, perché no, associazioni di volontariato, anche come la nostra, opportunamente interpellate e autorizzate.