
ANIMALI: BONELLI (VERDI), DA PARLAMENTO UE VOTO DA TORTURATORI PER CONTINUARE TORTURA
PARLAMENTO EUROPEO NUOVA DIRETTIVA SU ANIMALI USATI A FINI SCIENTIFICI INUTILI DISTINGUO BRAMBILLA E MARTINI: LORO GRUPPI HANNO VOTATO A FAVORE DIRETTIVA
"Il voto di ieri del Parlamento europeo sulla nuova Direttiva sugli animali usati per scopi scientifici è stato un voto di torturatori per continuare la tortura sugli animali a favore delle lobby farmaceutiche". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che aggiunge: "Consentire la vivisezione su cani e gatti randagi, su primati come scimmie, personalmente mi riempie di vergogna e schifo"."I parlamentari europei italiani della Pdl della Lega e anche del Pd hanno votato da torturatori per la tortura - prosegue il leader ecologista -. Sono inaccettabili i distinguo della sottosegretaria Martini della Lega o del ministro Brambilla quando i loro gruppi parlamentari hanno votato a favore di questo provvedimento in europa, lascino i loro partiti e basta con il gioco delle parti intellettualmente disonesto".
"Oggi la vivisezione è assolutamente non scientifica lo studio sul genoma umano rende superata la sperimentazione animale per esempio sui test chimici - conclude Bonelli -. Noi Verdi da oggi lanciamo una legge di iniziativa popolare per chiedere al Parlamento europeo di non usare cani, gatti e primati per la vivisezione. Purtroppo, il Pd ancora una volta delude sulle questioni ambientali e sui diritti animali".
Cosa vuol dire vivisezione o sperimentazione animale? Per vivisezione o "sperimentazione in vivo" si intende qualsiasi esperimento eseguito su animali o umani. Ogni anno solo in Italia un milione di animali, quasi 3000 al giorno tutti i giorni, vengono utilizzati per prove inutili e ripetitive, inapplicabili per la salute umana, ancora richieste da leggi antiquate e superate. Gli stessi test sono ripetuti successivamente, con altre forme e tempi, sui destinatari ultimi del prodotto in sperimentazione: noi umani. E questo, senza alcuna garanzia di legge e, spesso, senza consenso informato.
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