
mercoledì 14 settembre 2011
CHI SA DIRCI QUALCOSA?
Esiste un inventario dei beni con l'indicazione del loro utilizzo?


Di chi sono questi locali sempre chiusi e non si sa chi li utilizza? Abbiamo chiesto in giro e, a parere di tutti, sembra siano proprietà del comune. Chi li usa? Viene pagato un qualsivoglia canone d'affitto? Il comune ne riceve qualcosa? Sanno gli amministratori che in base agli articoli 1158 e 1167 del Codice Civile dai 3 ai 10 anni di utilizzo di un bene questo passa di proprietà per diritto di usucapione?
Considerando che un bene comunale è un bene di tutta la comunità, ci sembra un peccato, soprattutto in un periodo di crisi e di mancanza di fondi per poter fare qualsiasi cosa, rinunciare e seppur piccole entrate a favore di tutti i cittadini. Supponiamo ci siano altri casi simili a quelli appena citati, basterebbe controllare.
Se poi si vuol lasciarli lì infruttuosi, almeno si diano a qualche associazione sempre in cerca di locali da adibire a loro sede, che li potrebbero anche bonificare.
Ma no! Questo è oramai l'andazzo abituale nel gestire i beni della comunità: volute dimenticanze, abbandono, disinteresse, degrado, squallore e, non ultima, la rinuncia a degli introiti utili a tutti i cittadini, se non addirittura la perdita di proprietà!
martedì 13 settembre 2011
SQUALLORE
Guardate che squallore questo angolo.
E non ci vengano a dire che non ci sono i soldi, perchè ne servirebbero proprio pochi.
Ma non lo faranno mai, specialmente ora che lo abbiamo suggerito noi. E continuiamo a vivere nello squallore!
DEGRADO

Pericolo crollo muro: si mette una transenna con un cartello e finisce li. Questo hanno ampiamente dimostrato di saperlo fare (vedi per es: la frana di Via Veneto Lotti). Una vasta area dei giardini pubblici, già abbondantemente trascurati, interdetta ai tanti giovani che la frequentavano. Fino a quando?
Vedrete il tempo che passerà affinchè i solerti amministratori intervengano per mettere in sicurezza l'area o facciano pressione sui responsabili del manufatto. Provino con un avvocato, coi cedri ha funzionato! Ah, è vero, i cedri! Due pesi e due misure, ma non si parla sempre di sicurezza?
Guardate quest'altro. Sicurezza?! Ma che cosa è?
O forse pensano che il tabellone pubblicitario regga il muro pericolante?
CULTURA E SPETTACOLO
lunedì 12 settembre 2011
RECENSIONI

Dopo aver letto questo libro tante cose si imparano su come trattare (e potare) gli alberi in città. Una prova ahimè che quello che viene fatto continuamente e quotidianamente agli alberi che vivono in città è "terribilmente sbagliato". Una guida semplice e pratica. Magari compriamone insieme delle copie e regaliamole agli "uomini della motosega". Ma poi avranno il tempo ( e la voglia) per leggerlo?
Iscriviti a:
Post (Atom)



