martedì 3 maggio 2011

DILEMMA!


CHE FINE HA FATTO L'ECOSERVICE??


Dopo i clamorosi interventi della Legge nei confronti degli attori protagonisti dell' "affaire" Ex Fornace, luogo diventato tristemente famoso per la manipolazione, l'occultamento e la sparizione di "probabili" materiali tossici, non si sa più nulla! Che fine hanno fatto? Cosa si stanno ancora inventando per mischiare le carte? Perchè i cittadini vengono tenuti sempre all'oscuro, e non solo per questo specifico argomento, ma anche per altri brutti e illegali "affaires" che affliggono la nostra comunità? Che succederà? Questa serie di domande sono congiuntamente rivolte a maggioranza e minoranza della nostra amministrazione che, per le rispettive cariche e competenze che rivestono, dovrebbero sapere.



Vediamo chi delle due è capace di farci sapere per prima come stanno le cose!!



Altrimenti il "dimettetevi" che si sente provenire incalzante da vari fronti, è valido per ambedue le istituzioni!

sabato 30 aprile 2011

CHE ACQUA BERE?







Non è certo la prima volta che questo blog si occupa di acqua del rubinetto. In precedenza ha sostenuto, e continuiamo a ribadirlo, che bere acqua della fonte potrebbe essere una buona abitudine sia a livello di salute sia in termini economici. Certo il problema fondamentale resta il grado di fiducia che abbiamo nella corretta gestione e manutenzione degli acquedotti cittadini. In alcune realtà forse il ricorso all’acqua in bottiglia è una necessità legata proprio alle pessime condizioni delle conduttore. In ogni caso, l’Italia resta un Paese in cui per una incomprensibile abitudine ormai invalsa a tutti i livelli sociali ed economici, si beve soprattutto acqua in bottiglia. In questo senso certo non aiuta la notizia secondo cui un comitato scientifico incaricato dalla Commissione europea, avrebbe definito l’acqua del rubinetto che circola in Italia a rischio per neonati e ragazzi. Pare infatti che il contenuto di alcune sostanze come arsenico, boro e fluoruro eccedano i livelli massimi imposti proprio dall’Unione europea. In questo senso Bruxelles ha imposto all’Italia di adeguarsi, e il nostro Paese ha chiesto una proroga temporanea, che però non è stata accettata. Ma a chi giova tutto ciò? Chi trae benefico dal fatto che circolino notizie preoccupanti sulle qualità dell’acqua del rubinetto? Inutile nascondersi dietro un dito: le grandi aziende, spesso multinazionali, che vendono acqua in bottiglia. Allora, lungi da noi il ritenere infondato l’allarme lanciato dall’UE, però piuttosto che correre a comprare acqua in bottiglia dovremmo chiedere con forza alle nostre amministrazioni comunali di mettersi al più presto in regola riguardo gli acquedotti, sia a livello strutturale che sanitario.










ECCONE UN'ALTRA



La trasparenza è un opzional !





Regolamento recante norme per la semplificazione del procedimento per la disciplina degli albi dei beneficiari di provvidenze di natura economica, a norma dell'articolo 20, comma 8, della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Art. 1 -
Albi beneficiari di provvidenze di natura economica

1. Oltre a quanto stabilito dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, le amministrazioni dello Stato, le regioni, comprese le regioni a statuto speciale, e le province autonome di Trento e Bolzano, gli enti locali e gli altri enti pubblici, sono tenuti ad istituire l'albo dei soggetti, ivi comprese le persone fisiche, cui sono stati erogati in ogni esercizio finanziario contributi, sovvenzioni, crediti, sussidi e benefìci di natura economica a carico dei rispettivi bilanci e devono provvedere ad aggiornarlo annualmente.


2. Per ciascun soggetto che figura nell'albo viene indicata anche la disposizione di legge sulla base della quale hanno luogo le erogazioni di cui al comma 1.


3. Gli albi istituiti ai sensi del comma 1 possono essere consultati da ogni cittadino. Le amministrazioni pubbliche preposte alla tenuta degli albi ne assicurano la massima facilità di accesso e pubblicità.



Art. 2 - Informatizzazione ed accesso agli albi


1. I soggetti preposti alla tenuta dell'albo provvedono all'informatizzazione dello stesso, consentendone l'accesso gratuito, anche per via telematica.



Era ed è un obbligo di tutte le amministrazioni comunali rendere note tutte le provvidenze e i contributi economici dati alle associazioni attraverso l‟istituzione dell’Albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica, adempimento stabilito dall’art. 1 del D.P.R 118 del 07/04/2000.
Ma a distanza di undici anni da quel Decreto del Presidente della Repubblica e dopo che, a tal proposito, nessun gruppo consiliare lo abbia rilevato o richiesto, ancora l‟amministrazione non pubblica sul sito internet l‟elenco delle associazioni che “finanzia” con contributi propri comunali. Solo per una questione di trasparenza, non per altro. Ovviamente.

giovedì 28 aprile 2011

COMUNI TRASPARENTI...



Come non condividere.

E come non ricordare il rifiuto di chi della trasparenza, riempendosene solo la bocca, ne aveva fatto un cavallo di battaglia esclusivamente elettorale!

giovedì 14 aprile 2011

Uomo avvisato............


Corriere di Rieti 14 aprile 2011



Messaggero di Rieti 14 aprile 2011


Adesso vogliamo proprio vedere chi ha la faccia di lamentarsi, cosa hanno il coraggio di inventarsi. Sono giorni, mesi, semestri che segnaliamo a "tutti" questa situazione, e "tutti" se ne sono fregati. Anzi, in realtà, più si segnalava, più l'attività in oggetto aumentava, come per dispetto, come ci fosse un tacito accordo tra gli attori di questo malevolo attentato ambientale. Cosa c'è sotto? Forse qualcosa più di quello che dicono i giornali, più pesante, convalidato dal fatto che "nessuno" si muove, "nessuno" interviene, e per "nessuno" ci riferiamo agli enti esclusivamente locali, tra i quali quelli responsabili della sanità. Che siano stati "tutti" dirottati a dirigere il traffico? Certo è che, alla luce di come svolgono il loro compito, potrebbero fare solo quello!