martedì 8 marzo 2011

COME VIAREGGIO.....



Grandioso Carnevale a Magliano, con la sfilata dei carri che, a riscatto della piovosa giornata di sabato che ha costretto a sospendere l'evento, oggi hanno potuto sfilare dalle scuole alla fontana di piazza. Noi eravamo li in trepidante attesa, fino alle 16.30 (tanto che si pensava che qualche carro avesse bucato!) quando è comparso il primo gruppo degli Esta The:




Molte le maschere che, al di fuori dei gruppi, hanno sfoggiato la loro singolarità e allegrezza, e tanti i bambini mascherati di tutte le età. E' stata poi la volta del bellissimo carro e gruppo degli Avatar:



Tra le tante maschere partecipanti abbiamo notato anche il bellissimo costume di Pina:





che per l'occasione aveva invitato degli amici:












Poi a ruota il carro di Heidi, scatenato e dai costumi variopinti:





Durante la sfilata una moltitudine di maschere si confondevano fra i gruppi e, tra loro, abbiamo potuto ammirare il consigliere tuttofare col suo immancabile copricapo:




A seguire quindi il carro di Biancaneve con sopra i nani:






E c'era pure lui, si, l'unto sulla strada della beatificazione per i suoi miracoli del parlare con gente che non lo sa:





che a gran sorpresa ha preceduto e presentato un suo gruppo che aveva sbagliato paese:





E' stata poi la volta del poderoso carro di Calimero col suo simpatico e saltellante gruppo:





A chiudere l'allegra sfilata è stato qualche componente del "codazzo" che sfoggiava la tipica e famosa maschera:





Buon fine carnevale a tutti e arrivederci all'anno prossimo!

domenica 6 marzo 2011

PAURA DI CHE??



Il potere delle telecamere





Strano… pensavamo che il Grande Fratello piacesse alla Giunta e ai consiglieri di maggioranza, invece hanno bocciato la mozione che proponeva di riprendere i consigli comunali per pubblicarli in diretta sul web. Che stranezze, di questi tempi, la vita privata di un gruppo di ragazzi rappresentativi della più infelice componente della società ripresi anche al bagno e proposti in mondovisione mentre una seduta pubblica, di un Consiglio Comunale, che dovrebbe essere rappresentativo della società intera viene rigorosamente confinata nelle quattro mura del palazzo del potere.
Qui l’attualità dell’intramontabile Orwell, il potere è un voyeur, un guardone insaziabile che spia la cittadinanza dal buco delle serrature con le sue telecamere e i suoi cameraman pubblici ma guai a voler invertire i ruoli, un potere osservato è un potere nudo, soggetto al giudizio pubblico….....ha paura!



Dialogo tra un “Potente” e un “Cittadino” qualunque:

Potere: “ma chi sei tu, semplice cittadino, per osservare ME uomo d’istituzione?”
Cittadino: “ma..io… io ti avrei votato, tu mi rappresenti…”
Potere: “vergogna! Non ti fidi, forse, di ME?”
Cittadino: “ma no,…cioè… non è quello, è solo che vorrei poter controllare il tuo operato…”
Potere: “zitto impudente, tu controllare ME? Controllare il MIO operato? Aggiornati ragazzo, sei fermo alla democrazia, concetto obsoleto e superato, nel MIO paese c’è una nuova forma di governo: la “democrazia-unatantum” un giorno solo, per legislazione, non un attimo in più, quando MI voti,poi basta”
Cittadino: “e il resto del tempo?”
Potere: “tu pensa a studiare, a lavorare, pensa alla tua ragazza e alla tua famiglia, tra parentesi come sta tua madre?”
“Al resto ci penso IO
- perché IO ho vinto le elezioni,
- IO ho preso la maggioranza dei voti,
- IO decido, faccio, disfo,
- questo è il MIO paese,
- la MIA poltrona
- il MIO ufficio
- e tu sei UN MIO CONCITTADINO,
- PERCHE’ IO, SONO IL POTERE“



Tranquilli ragazzi, è un dialogo immaginario, figuratevi chi potrebbe mai pronunciare delle parole simili…......

sabato 5 marzo 2011

CARNEVALE 2011



Senza parole







IL SOLE INGANNATO.


"Quello varato questa settimana dal consiglio dei Ministri sulle rinnovabili è un decreto truffaldino che crea incertezza e blocca gli investimenti in un settore, fino ad oggi, trainante per l'economia e l'occupazione in Italia Il governo ha fatto entrare dalla finestra quello che era uscito dalla porta attraverso i commi 9 bis e 9-ter dell'art. 23 del decreto sugli incentivi alle rinnovabili". Lo dichiara il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli che chiede di verificare "se il decreto licenziato oggi dal Consiglio dei ministri non sia anticostituzionale per la violazione dell'art. 41 della Costituzione e per eccesso di delega".
"Il comma 9-bis dell'articolo 23 prevede, infatti, che gli incentivi per la produzione di energia si applicano agli impianti solari fotovoltaici per i quali l'allacciamento alla rete elettrica abbia luogo entro il 31 maggio 2011, ossia tra 2 mesi - spiega il leader del 'Sole che ride' -. Il comma 9-ter dello stesso articolo prevede che gli incentivi agli impianti solari fotovoltaici allacciati dopo il 31 maggio 2011 sarà disciplinata attraverso un nuovo decreto del ministero dello Sviluppo emanato entro il 30 aprile 2011 che dovrà: a) determinare un limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti (tradotto significa che nel decreto di aprile sarà indicato un tetto all'energia solare prodotta); b) una rideterminazione delle tariffe incentivanti".
"E' ormai evidente che il governo ha optato per il sabotaggio delle rinnovabili, un settore che nell'ultimo anno ha prodotto oltre 13 miliardi di fatturato e che, al 2020, vale almeno 250 mila nuovi posti di lavoro secondo una simulazione fatta dalla Bocconi - conclude Bonelli -. Il modo in cui viene trattato il mondo della green economy è sconsolante: i ministri Romani e Prestigiacomo la smettano di giocare al gioco delle tre carte e prendere in giro con un settore che ha dato lavoro a 40 mila persone solo nel 2010 ossia a quatto volte gli operai che lavorano nello stabilimento di Mirafiori".




A PROPOSITO DI FONTANELLE...


Strepitoso risultato di due anni di incessante ed intelligente lavoro!

venerdì 4 marzo 2011

MINORANZE (non etniche!).

Dalla capitale con furore...


Nella capitale stanno comparendo sempre più insistentemente manifesti di questo tipo, che denunciano atteggiamenti di complicità negli affari regionali. In poche parole si fa presente che maggioranza e minoranza inciuciano nelle scelte e si spartiscono poltrone. In casi meno gravi si sottolinea l'assenza di qualsiasi operato di controllo delle minoranze.

A tale proposito vogliamo ricordare quanto segue:



Ruolo e Funzioni degli Amministratori di opposizione, cause di responsabilità civile.
Un aspetto non secondario delle varie forme di responsabilità civile riguarda, la funzionalità collegiale dei consessi consiliari, verificando e ponendo in evidenza quali sono le funzioni attribuite dal t.u. 267/00 ai consiglieri di opposizione, e le forme eventuali di responsabilità cui essi possono incorrere, in relazione all’art. 127 del t.u. il quale prevede al comma 1 sotto la voce “ controllo eventuale “ che le deliberazioni della giunta e del consiglio sono sottoposte al controllo, nei limiti delle illegittimità denunziate, quando un quarto dei consiglieri provinciali, o un quarto dei consiglieri nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti ovvero un quinto dei consiglieri nei comuni con popolazione sino a 15.000 abitanti ne facciano richiesta scritta e motivata con l’indicazione delle norme violate, entro 10 giorni dall’affissione all’albo pretorio, quando le deliberazioni stesse riguardano : (1) appalti e affidamento di servizi o forniture di importo superiore alla soglia di rilievo comunitario; (2) dotazioni organiche e relative variazioni; (3) assunzioni del personale.

Si è voluto citare il seguente articolo del testo unico sugli enti locali, per evidenziare come anche i consiglieri delegati al controllo, sono ed hanno un ruolo rilevante nella funzionalità della macchina amministrativa, un’aspetto spesso trascurato e da chi è stato delegato ad esercitare tale funzione e dalla dottrina giuridica, che raramente ha sentenziato forme di responsabilità “omissiva” nei confronti di quegli amministratori delegati a fare sì che la maggioranza di governo rispetti la prassi e la normativa giuridica esistente, li potremmo definire secondo quanto ci è dato trarre, dalle funzioni che il legislatore ha loro delegato, consiglieri per la legittimità degli atti, considerato che è stata sostanzialmente ridotta al minimo negli enti locali, la funzione amministrativa dei gruppi di opposizione, i quali potrebbero trovare una loro ragion d’essere nella rimodulazione tecnica della loro funzione. Va quindi acclarato che anche i consiglieri comunali o provinciali di opposizione potrebbero incorrere in forme indirette di responsabilità civile qualora omettano di intervenire su questioni ed atti di pubblico interesse, si pensi all’adozione di un piano particolareggiato che venga approvato, in consiglio comunale, anche con il voto favorevole o di mera astensione, la cui presenza però in caso di astensione abbia comportato, la legalità della seduta, dei componenti dell’opposizione. I cittadini lesi dall’atto della P.A. possono chiedere i danni cagionati dall’atto prodotto, oltre agli amministratori che hanno dato il loro assenso anche a coloro i quali con una mero voto di astensione, senza esprimere alcuna volontà esplicita nell’adozione dell’atto, è da ritenersi presente una volontà di dare validità alla seduta, qualora la semplice presenza in aula abbia comportato la validità dell’atto medesimo per il raggiungimento del numero legale per proseguire i lavori assembleari. Altro elemento da porre in evidenza legato alle responsabilità dell’attività amministrativa svolta, è che gli amministratori locali qualora siano stati coinvolti in processi per la carica pubblica ricoperta hanno, in caso di assoluzione, diritto al rimborso per le spese legali. Dopo quanto sino ad ora asserito si conferma una forma di responsabilità oggettiva, data dalla carica ricoperta, e anche una tutela per le spese legali qualora vi sia stata un’assoluzione nei confronti dell’amministratore interessato. È dunque evidente, come le forme di responsabilità dei consiglieri di opposizione, possono derivare da una loro omissione, nel controllare l’attività amministrativa posta in essere dalla maggioranza di governo, un comportamento omissivo, che può essere lesivo di interessi altrui. Altra forma di controllo data dalla legge nei confronti degli enti locali, è oltre a quella consiliare, o del difensore civico, quella del “ controllo eventuale richiesto dal Prefetto” massimo ed unico organo dello Stato Centrale a livello periferico, ad esso sono demandate come massima Autorità del Governo i nodi politico-amministrativi più complessi. Va dunque rivista la funzione e la concezione degli “Amministratori” di opposizione, perché essi hanno non una funzione di governo vera e propria, delegata alla maggioranza e alle giunte Municipali ma, ed è per questo che usiamo il termine “Amministratori”, una funzione che potremmo definire “Amministratori della Legittimità degli atti ”, considerato che le norme oggi in vigore attribuiscono loro un ruolo oltre che politico e di stimolo all’operato della compagine di governo, anche e soprattutto di controllo data dall’art. 127 del t.u. 267/00, al fine di garantire l’esercizio dell’autorità di governo, dato dalla legittimità del voto democratico, e soffocare sul nascere forme di autoritarismo, fenomeni che sono intrinseci nell’esercizio del potere, in modo peculiare in comunità dalle dimensioni ridotte. In conclusione del presente paragrafo possiamo affermare che viste le competenze e le forme di controllo delegate dalla legge ai consiglieri di opposizioni, essi oltre ad avere forme dirette di responsabilità politica sull’operato della compagine di governo, hanno anche una forma di responsabilità prettamente giuridica che deriva loro, dai compiti assegnati ed indicati dalla normativa vigente. Difficilmente vi potrà essere un’inversione di tendenza per quanto attiene alle responsabilità tipiche dei consiglieri per la legittimità degli atti, ma va comunque posto in evidenza che un’ esercizio continuo e costante degli stessi, privo di strumentalità reale, possa portare ad una sempre maggiore efficienza della macchina amministrativa, considerato che tutti contribuiscono al suo funzionamento, nell’interesse della collettività e non solo chi direttamente redige ed approva gli stessi, ma anche chi è preposto ad esercitare forme di controllo, perché è l’assenza dell’esercizio del controllo che porta alla creazione di atti che spesso provocano danni a terzi, questo perché sempre più raramente vi sono controlli preventivi di legittimità tali, da fare porre in essere atti conformi all’ordinamento costituito e privi di vizi che ne alterino il contenuto e la funzione finale.



Anche da noi, nel nostro piccolo, a Magliano, abbiamo più volte rilevato una certa latitanza nel controllo e relativa richiesta di documentazione su operazioni con modalità sconosciuta a tutti, che cozzano contro i più elementari principi della democratica trasparenza.

A questo punto che fare, se non insistere nel far veicolare verso la minoranza consigli e suggerimenti che chiariscano quali siano i compiti verso i quali sono stati delegati dall'elettorato. Controllare e chiedere, azioni senza costi, su tutto l'operato della maggioranza. In questo preciso momento e alla luce dei fatti avvenuti dalle elezioni ad oggi, basterebe organizzare una pubblica conferenza per chiedere direttamente ai nostri amministratori di discutere insieme ciò che è stato fatto in questi ultimi due anni.

Ci piacerebbe proprio sentire!