giovedì 17 gennaio 2013

PER NON DIMENTICARE...MAI!




Non gioite, è un vecchio articolo del Corriere di Rieti del 22 settembre 2007, pubblicato a seguito di un convegno con l’Assessore all’Ambiente Filiberto Zaratti del 22.09.2007.
Non avrete nessun nuovo acquedotto!
Nessuno accettò allora l’allettante offerta, né maggioranza né minoranza (oggi maggioranza), ambedue con motivi che ci vergogniamo a riportare, con lo splendido risultato di oggi: un lento ed inarrestabile avvelenamento da acqua all’arsenico che paghiamo come buona!
Ma che andate cercando, d’altra parte la proposta fu presentata dai “famigerati” Verdi! 


mercoledì 2 gennaio 2013

Il Messaggero Sabato 29 Dicembre 2012


Il Messaggero Mercoledì 2 Gennaio 2012





Due interessanti articoli, botta e risposta tra la minoranza e il primo cittadino, ambedue stimolanti a delle naturali e inconfutabili considerazioni. La minoranza ha perfettamente ragione a lamentare questo stato di cose che va avanti dal 2009 (anzi da molto prima) nei confronti di tutti, cittadini compresi, ma ci sembra che dal 2009 ad oggi intercorra un lunghissimo periodo di tempo, troppo per esternare solo ora una palese e duratura mancanza di democraticità, che non si riferisce solo ai rapporti tra le due componenti del consiglio. Basti ricordare l’Associazione La Sabina Territorio e Ambiente, il Movimento Ecologisti Civici (già Verdi) e per ultimo il Comitato Trasparenza che da anni denunciano e combattono questa ermetica chiusura e disinformazione nei confronti di tutti i cittadini, costringendoli a richieste di atti per mezzo di legali o istituzioni superiori.
Della risposta che dire, bisogna avere una bella faccia per ricusare le sacrosante affermazioni della minoranza, tra l’altro con bambinesche motivazioni senza senso, dopo due anni e otto mesi senza dare nessuna informazione ai cittadini o chiedere loro un pur minimo consiglio su programmi importanti per la comunità, malgrado ampiamente promesso nella campagna e programma elettorali.
La minoranza ha ragione, viviamo in un paese altamente antidemocratico: mai una benché minima assemblea propositiva, commissioni promesse ma inesistenti, mai nessuna informazione se non a cose fatte (e, nella maggior parte dei casi, fatte male per i suddetti motivi)!

lunedì 24 dicembre 2012

BUON NATALE





Buon Natale e buone feste  a tutti voi!


giovedì 20 dicembre 2012

A PROPOSITO DI ARSENICO



Era ora che qualcuno prendesse le parti dei cittadini!



Abbiamo letto sul profilo facebook del Comitato Trasparenza un articolo di giornale che tratta di una interessante iniziativa congiunta del Codacons e del Movimento Cinque Stelle per poter risarcire il dannoso disagio sanitario e finanziario provocato dall'arsenico  che si trova nell'acqua erogata dai civici acquedotti.
Tutti noi da subito aderiamo all'iniziativa, invitando tutti i cittadini a farlo.

mercoledì 19 dicembre 2012

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO


Abbiamo ricevuto dal Comitato Pro Trasparenza questo documento con la richiesta di pubblicazione ed anche noi, come altri personaggi maglianesi, non ci siamo fatti pregare!


Dopo la visione dei documenti richiesti il Comitato Pro Trasparenza ha stilato una breve relazione contenente considerazioni sull’impianto fotovoltaico supportata da stralci della relazione stessa. Ringraziamo la Redazione di Incontri per lo spazio che ci ha riservato nel quale abbiamo potuto pubblicare la prima parte della relazione dove viene spiegato il motivo della costituzione del Comitato.
Qui di seguito pubblichiamo la relazione completa.

Il blog di Magliano Insieme è un veicolo di informazione dell’Amministrazione Comunale (in tutti i sensi). In detto blog, nel post del 18 marzo 2010 l’Amministrazione Comunale presenta il progetto fotovoltaico del Comune dove dice che “…è bene precisare che verrà realizzato e gestito direttamente dal Comune…” e “…si parte da una cifra  all’incirca di 200.000,00 € annui al netto degli ammortamenti…”, e continua dicendo “…e l’Amministrazione Comunale ha intenzione di portarli a conoscenza dei cittadini attraverso assemblee pubbliche dalle quali la gente potrà avere chiaro sia l’impatto ambientale sia il ritorno per la collettività. A questo punto non resta che rassicurare tutti poiché è intenzione dell’Amministrazione sottoporre alle Commissioni Consiliari anche il Progetto del Comune al fine di far partecipare tutti alla scelta definitiva…”.
La mente che produce queste scelte politiche a noi sembra averlo fatto ingenuamente visto che il progetto, secondo il nostro avviso, mancava di un cronoprogramma dove in primis si doveva individuare il soggetto finanziatore; secondo, individuare una vasta gamma di terreni idonei alla realizzazione dell’impianto e, terzo, dare atto a quello che era scritto nel post che prevedeva ampia informazione ai cittadini che avrebbero potuto migliorare tali decisioni.
Visto come si sono succedute le vicende nel Consiglio di Amministrazione del 4 luglio 2012 dove dal verbale redatto risulta che: “Cons. Urbanetti interviene affermando di essere d’accordo su quanto proposto, anche se gli utili che il Comune trarrà da questa operazione sono esigui. Afferma poi che dall’iter svolto della vicenda che qui occupa (la gara andata deserta, la gara con solo due partecipanti), viene da pensare che ci sia qualcosa di poco chiaro, pertanto propone al Consiglio Comunale di istituire una Commissione che controlli i lavori e l’operato della società risultata aggiudicataria, verificando la qualità dei pannelli fotovoltaici che saranno istallati e la conduzione dell’impianto. E ciò per evitare problemi futuri al Comune”, e vista la risposta autoritaria del Sindaco che negava la Commissione alla minoranza, che per mandato dei cittadini deve esercitare il controllo amministrativo, i cittadini per autotutelarsi si sono costituiti in Comitato e, con una lettera firmata da 16 componenti, hanno richiesto, previe perplessità, accesso agli atti relativi all’impianto e la costituzione della Commissione negata in Consiglio.
Tale richiesta, visto il totale rifiuto dell’Amministrazione, ci siamo sentiti in dovere di segnalarla anche ad altri Enti di competenza.
Da poco tempo, dopo diversi mesi, siamo riusciti ad ottenere come Comitato Cittadino alcuni documenti che abbiamo esaminato e sui quali abbiamo fatto nostre considerazioni. Nelle varie note e determinazioni giustificative dell’Amministrazione, quello che salta subito agli occhi è l’eccessiva poesia usata per evidenziare i benefici delle risorse e dello sviluppo economico e sociale sul territorio generati da questo impianto fotovoltaico.
Dal 23 ottobre 2009 è iniziata la ricerca dei terreni e, dal verbale di valutazione delle offerte pervenute, emerge che nessuno è ammissibile per vari motivi al bando di gara, a questo punto scaduto.



Successivamente, con delibera di Giunta Comunale n° 221 del 21 dicembre 2009, si autorizza a procedere a trattativa privata con un proprietario di terreno precedentemente scartato.
Ci sono delle decisioni che riteniamo soggettive, come nel caso di questo bando che esclude alcuni partecipanti a valle e non a monte delle indicazioni, tutto poteva essere risolto con una preselezione e non con un accordo bonario avvenuto senza  inserire nel contratto preliminare l’eventuale possibilità di un prezzo per  l’affitto proporzionato all’effettivo conto energia stabilito dal G.S.E.  al momento dell’allaccio dell’impianto.
Una  volta  concretizzato  con  il  proprietario  del  terreno,  si  è  proceduto   a   dare mandato a professionisti esterni per effettuare tutta la documentazione necessaria per la richiesta dell ’autorizzazione unica ……..    




Si indice una prima gara con procedura aperta e con dei contenuti assolutamente non appetibili per gli operatori del settore, infatti la gara risulta deserta, per cui la legge dà la possibilità alla stazione appaltante di indire una seconda gara a procedura negoziata con un min. di 5 ditte trovate su un albo fornitori che ogni stazione appaltante sempre per legge deve avere. Infatti la stazione appaltante indice una seconda gara invitando 10 ditte, ma cambia i contenuti del bando rendendoli più appetibili e in risposta partecipano due ditte; la prima offre un rialzo a 2051 contro 2050 offerto dall’altra ditta, succede poi quello che di solito succede: la seconda ditta fa ricorso al Tar….. 


….ma sembra che in comune non sappiano niente di questo ricorso.

Una volta allacciato l’impianto la ditta realizzatrice chiude le trattative pagando al comune in unica rata anticipata l’intero canone ventennale nella misura concordata di 30.765,00 €, perciò secondo noi anche la seconda gara doveva essere nulla visto che poi il comune decide di attualizzare il prezzo stabilito in fase di gara da 2.051,00 € a 1.357,00 €, perciò in realtà è uno sconto che poteva fare anche la Ditta seconda classificata in fase di contrattazione bonaria.



In conclusione tutte queste operazioni rischiose non dovrebbero essere affrontate con soldi dei contribuenti, non è ammissibile giocare con i soldi di altri, potrebbe andar bene o anche male, ma è sempre la gente che dovrebbe decidere se giocare o no!

PREVENIRE E' MEGLIO






Questo tratto di muro sta cadendo e nessuno se ne accorge. Sta cadendo su una strada percorsa da persone di ogni età e veicoli di ogni genere. Chi di dovere non accorgendosene non interviene e speriamo che a costringerli a farlo non sia qualche spiacevole incidente. Per fortuna ci sono questi”rompiscatole” di ambientalisti che impunemente segnalano quello che dovrebbero segnalare altri, e che “si permettono” di aiutare ad assicurare l’incolumità dei cittadini.
Paese virtuoso? Mah! Così dicono, ma ci credono solo loro!

martedì 18 dicembre 2012

RAMAZZA LA PIAZZA



Certo che dopo aver speso soldi per sistemare una piazza permettere questo scempio è una cosa alquanto vergognosa!



Ma d’altra parte rispecchia ciò che avviene in tutti gli altri settori che regolano l’andamento della comunità maglianese. Purtroppo è sotto gli occhi di tutti il lassismo che impera, che permette agli individui più prepotenti, più maleducati, più incivili e non ultimo più raccomandati di fare il proprio comodo

Questo succede tutti i giorni della settimana e non vi diciamo poi che succede di domenica! Provate a farvi un giretto nella piazza principale e potete assistere ad uno spettacolo scandaloso. Una piazza, che potrebbe anche essere una bella piazza, deturpata da montagne di auto parcheggiate nei luoghi e nei modi più assurdi, tanto che farebbero rabbrividire anche un branco di pecore. Un degno spettacolo per chi, da fuori, si trova a frequentare il nostro paese oltre che per noi residenti!
Tutto questo perché a Magliano, di domenica, non esiste controllo! Siamo uno dei pochi paesi, se non l’unico, a non avere un servizio nei giorni festivi che controlli e regoli il traffico e i parcheggi, o intervenga in casi più difficili o pericolosi. Potremmo portare decine e decine di esempi di paesi che, con solo due addetti, assicurano a turno il servizio festivo, come ci sembra di ricordare avveniva in passato pure a Magliano, malgrado i ranghi ridotti. Adesso, come al solito, dite che danneggiamo o calunniamo anche questo settore, come tutte le altre incongruità che abbiamo segnalato indietro nel tempo e che poi si sono rivelate sbagliate o dannose come dicevamo noi!
La piazza, signori miei, la domenica e gli altri giorni festivi deve essere interdetta al traffico e ai parcheggi; solo così potrà risaltare nella sua bellezza, specialmente a lavori di restauro ultimati.
Sarebbe un delizioso e tranquillo luogo di incontro per grandi e bambini, e attirerebbe molta più gente, al contrario di quello che pensa e dice qualcuno.