sabato 6 luglio 2013

BIOGAS SCELLERATO


Centrali a biogas e biomasse, 

per i 

medici Isde "inutili e 

dannose"




Si è tenuto già da sabato 24 novembre 2012 l’incontro pubblico “Biogasbiomasse e biodigestori. Scelta ecologica o ecotruffa?“, organizzato a Manziana (Roma) e promosso dai comitati locali impegnati in difesa dell’ambiente e della salute che ha visto una partecipazione numerosissima ed attenta di cittadini e della stampa locale e nazionale.
Numerosi esperti si sono avvicendati nel manifestare il loro “no” a progetti di centrali a biogas, biomasse ed impianti biodigestori, documentando dettagliatamente il loro parere negativo:
"Le centrali a biogas e biomasse sono inutili e dannose per la salute e l’ambiente. Questi impianti vengono costantemente proposti su tutto il territorio nazionale per conseguire, una volta realizzati, importanti incentivi economici. Così sono spacciati per fonti rinnovabili quando in realtà lo sono soltanto formalmente"
ha dichiarato Gianni Tamino, biologo dell’Università di Padova e membro del comitato scientifico dell’Associazione italiana medici per l’ambiente (Isde).
Tamino, nella sua lunga relazione, ha mostrato chiaramente l’inutilità e la dannosità per salute e ambiente di questi impianti che vengono costantemente proposti su tutto il territorio nazionale per conseguire, una volta realizzati, importanti incentivi economici in quanto spacciati per fonti rinnovabili quando in realtà lo sono soltanto formalmente.
Anche Antonella Litta, referente Isde per Viterbo, è sulla stessa lunghezza d’onda:
"Gli interventi degli esperti hanno dimostrato con solidità scientifica l’inutilità e la dannosità per ambiente e la salute delle centrali a biogas a biomasse e dei biodigestori in un territorio in cui non vi è necessità di aumentare la produzione di energia elettrica."
Nello specifico, ha spiegato Litta, il Lazio è al centro del problema: il grave stato d’inquinamento provocato dal più grande polo energetico d’Europa, quello costituito dalle centrali di Civitavecchia e Montalto di Castro (che da 50 anni immettono nell’atmosfera tonnellate di gas e polveri nocive), che causa ingenti danni alla salute pubblica, come evidenziato da numerosi studi epidemiologici.
"Serve una rigorosa e corretta gestione dei rifiuti che se realizzata attraverso la raccolta differenziata, con il ‘porta a porta’, con una reale politica del riuso del riciclo e della riduzione dei rifiuti e soprattutto dei materiali da imballaggio, non avrebbe alcun bisogno della realizzazione di impianti di incenerimento, biodigestione e discariche."                         
sostiene invece Mauro Mocci del Coordinamento dell’Alto Lazio dell’Isde nella relazione “Biodigestori anaerobici alimentati da rifiuti organici – La situazione nel nostro territorio – Le soluzioni alternative“.


BIOGASSICIDA


Ne paese dei...........crucchi!



La Germania è indicata come l'Eldorado del biogas. Il ministro dell'agricoltura lo scorso 27 aprile ha annunciato che si investiranno in coltivazioni da biogas 2 milioni di ettari ma già oggi sono ben 400mila gli ettari destinati ai digestori. La lobby e i piazzisti nostrani del biogas indicano la Germania ad esempio e modello. Ma i germanici andrebbero imitati su altre cose... Sul terreno del biogas la disciplina e la poca flessibilità di quel popolo sta giocanbdo un brutto scherzo. Da noi una innata diffidenza, un certo spirito di contraddizione, la voglia di pensarla diversamente in molti casi ci rovina, in altri ci salva. I bravi tedeschi ci mettono un po' a realizzare che "energia rinnovabile", pulita sulla carta è in realtà una delle peggiori porcherie mai inventate. Ci mettono un po' a mandare a fanculo le organizzazioni ambientaliste ufficiali (forse anche meno peggio delle nostre). Fortunatamente da noi non è così. E se non fosse stato per il nostro spirito indisciplinato e ribelle e persino un po' da bastian contrari ci saremmo accorti chissà quando che il biogas è una follia pericolosa e dannosissima. Quando sarebbe stato tardi.
Negli ambienti dei veterinari che si occupano di fauna selvatica certe morie sono apparse sempre più sospette e si è finito per collegarle alle ipotesi di lavoro del prof. Böhnel . Così a maggio di ques'anno la più importante rivista germanica di fauna, caccia e cinofilia ha dedicato allo scottante problema un'inchiesta (link all'articolo originale)  con il titolo shock: TOD AUS DER BIOGASANLAGE. 



Basta conoscere quattro parole di tedesco per capire: La morte dagli impianti a biogas. Non si nega la preoccupazione per un fenomeno che potrebbe avere conseguenze devastanti per la fauna selvatica e si intervista il prof. Böhnel che ritiene che il caso di botulismo cronico riscontrato in 600 vacche della regione Vogtland in Sassonia (che ha colpito gravemente anche l'allevatore) . Helge Böhnel sostiene che non è un caso isolato e che ci sono migliaia di animali ammalati. Per lui i digestati residui della produzione di biogas ed utilizzate come fertilizzante (bio-fertilizzante!) sono una causa altamente probabile dell'aumento di botulismo. Il professore di Göttingen spiega anche il perché. Le condizioni di temperatura (40°C) dei digestori sono favorevoli alla moltiplicazione dei Clostridi. Nei digestori i Clostridi arrivano per più vie. Se si trattasse di soli liquami i rischgi sarebbero minori. Nei digestori arrivano scarti di macelli (anche in Italia!) persino ovaiole a fine carriera (si vede che è la patria di Liebig!). Ma c'è dell'altro: il mix di biomassa vegetale fresca e materiali organici contaminati da tossine. In primavera quando si raccoglie la segale verde per farne matrice da digestione le macchine operatrici uccidono i piccoli caprioli (che se ne stanno immobili senza fuggire perché quello è il loro istinto di difesa dai predatori). Se sono ammalati contaminano la massa raccolta e poi il digestore. A parte questa via di contaminazione abbiamo già visto che vi sono forti indicazioni circa la maggior pericolosità (per mancato abbattimento dei patogeni) della digestione di un mix di biomasse vegetali e animali che di sole deiezioni animali. Con i digestati (il miglior concime è ammendante che ci sia secondo gli apologeti del biogas!) le spore tornano sul terreno. Sia che contaminino foraggi raccolti e somministrati in mangiatoia o, direttamente,  animali domestici e selvatici al pascolo le spore arrivano nell'intestino, possono germinare e possono produrre tossine. Concludo per ora ricordando che il rischio sanitario del biogas non è legato solo ai clostridi o ad altri batteri patogeni. La  scorsa primavera autorevoli esperti hanno additato il biogas come probabile causa dell'epidemia di Escherichia coli E157:H7 che causò decine di morti. Poi poi la questione delle emissioni che affronteremo più in la.



CORLEONE


“ Siamo rimasti in tre, tre briganti
e tre somari sulla strada longa
longa di Girgenti…….”


Niente di più azzeccato di questa sicula canzone di Modugno per individuare un moribondo paese che tanti oggi cominciano a chiamare CORLEONE, soprannome che non lascia dubbi di sorta, dove scorrazza una triade di loschi e pericolosi individui…….

Pericolosi per chi!?!?

Ma per i poveri impianti a biogas naturalmente, soli e indifesi alla mercè di questi  tre orrendi mercenari!

Leggete e capirete, ma prima andate a leggere l’ultima delle loro lettere pubblicate, uniche cose che sono riusciti a produrre in quattro anni!


Magliano Sabina, 5 luglio 2013 - Uno dei tre briganti risponde:

Non vado mai a leggere il blog della pseudo lista “civica” dallo strano colore  perché se voglio ridere sfoglio la Settimana Enigmistica che di barzellette ne ha di avanzo,  ma incontrando un amico che mi ha detto “hai visto che hanno scritto gli “inteliggentoni” sul loro blog”, ci sono entrato per pura e provocata curiosità. E ne è valsa la pena, perché mi ha fatto decidere che da oggi abbandonerò la Settimana Enigmistica che ha un suo costo, per ridere molto di più gratuitamente!
Premesso ciò vorrei sottolineare che oltre ad essere dichiarazioni ridanciane, rispecchiano esattamente il personaggio individuato per rappresentarli e che li conduce: Pinocchio! E nel loro mondo di Collodi vanno cianciando affermazioni che non hanno ne capo ne coda come ipotetiche vendette per essere stati allontanati dalla politica: ma meno male! Non si rendono conto del grande favore che ci hanno fatto a non farci partecipare al vergognoso squallore di questi inutili e dannosi quattro anni! Altro che vendetta, un bacio gli darei!
Per quanto riguarda odi e rancori noi siamo tutt’altro! Di odio e rancore ne è intrisa questa loro lettera dettata dalla rabbia di vedersi ostacolare nel loro inquinante e ingiustificato progetto che non gli è stato imposto ma che sono andati a cercare. Dirò dell’altro: visto che come al solito non ci danno ancora gli atti che abbiamo richiesto, anzi, continuano a perdere tempo malgrado sia scaduto quello legale previsto per la consegna, mi viene da pensare che ci sia qualcos’altro sotto! Altrimenti perché non darceli!? Ma soprattutto, perché non hanno avvisato la cittadinanza com’era moralmente loro dovere!?
Solo in alcune loro dichiarazioni dicono il vero: infatti siamo un gruppo di Protezione Civile dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco in Congedo legalmente riconosciuti (Pompieri sono loro con le loro   amichette, ndr.), siamo Ispettori Ecologici della Regione Lazio nominati con decreto regionale, siamo e ce ne vantiamo paladini e cavalieri dell’Ambiente. Non siamo assolutamente Guardie Ambientali, non ce ne vogliano gli interessati ma non lo siamo.
Ma queste sono cose che non mi interessano, ma andavano pur dette ad onor del vero, quello che a me interessa è combattere per ostacolare la realizzazione di questi impianti che sono dannosi per tutti noi!
Vi sono pagine e pagine informative, illustri professori, studi scientifici ed altro che parlano dei numerosi pericoli a cui siamo sottoposti come persone e come ambiente in cui viviamo coabitando, anche a grosse distanze, con queste attività che vogliono far passare come panacea per la comunità, ma in realtà la comunità non ne trae assolutamente nulla.
Anzi, qualcosa ne potrà trarre: grossi problemi alla salute, alla vivibilità, e un notevole deprezzamento dei loro beni!
Vi siete mai chiesti il perché di questo enorme, continuo e compatto difendere questo progetto ad oltranza? Ho letto da qualche parte su fb di cifre che sarebbero state elargite e di altre che sarebbero state promesse, ma non ci voglio credere, altrimenti sarebbe uno speculare sulla pelle degli altri, cosa che ci farebbe veramente vergognare al confronto di paesi VERAMENTE virtuosi! Controllerò la veridicità di tali notizie.
A sostegno di quanto sopra detto vi voglio portare un piccolo ma eloquente esempio: le foto che seguono (e che già vi sono state proposte altrove) sono state scattate in terreni di San Pietro in Casale (BO) nei quali viene abitualmente sparso il digestato delle centrali a biogas!






Inquietante!
Signori, non vorrei allarmarvi, ma questa è mutazione transgenica! In poche parole al pari degli OGM (organismi geneticamente modificati) proposti e commercializzati da grosse multinazionali, ma che fortunatamente stanno vietando man mano in tutto il mondo.
E l’uomo, noi, voi, tutti, che conseguenze ne potrebbero avere!!?
Presto ve lo verranno a dire illustri oratori che vi spiegheranno anche tutti gli altri inconvenienti, a scapito della vivibilità e della salute, che si presenteranno a seguito dell’attività di un impianto a biogas.
Non sono riusciti a mantenere un grande Ospedale come il Marini, non sono riusciti a regalare una agognata piscina ai nostri bambini (anche quella nel programma!), non riescono a far quadrare i conti e più in la vi parleremo dei deficit, ci tolgono l’acqua per mandarla a chi non la paga, cioè non l’acqua ma l’arsenico……ma l’impianto a biogas Si! Perché? Nell’assemblea del 19 giugno non è che si è capito molto bene dal farfugliare dell’oratore chiaramente in difficoltà!
Comunque cari Maglianesi, al di la e al di sopra di sterili polemiche, che spero non ne abbiate colte in questo mio scritto, vorrei fare un’ultima ovvia e conclusiva considerazione: leggendo ciò che scrivono su un blog che è la voce e il braccio della classe dirigente del mio Paese, di coloro che “dovrebbero” tutelarmi, beh, sinceramente, mi viene la pelle d’oca!!!!
Un caro saluto a tutti da, senza nascondermi, Lorenzo Ballanti.

domenica 30 giugno 2013

CHI LESSE NELLA PALLA DI VETRO?


Già nel 2012 qualcuno aveva fatto TANA!

Tornate un pochino indietro in questo blog, e precisamente al 3 dicembre 2012, e vi accorgerete che già si parlava di biogas!
Lo spunto partiva da una pubblicazione del comune (SEAP -  mai presentata a Magliano ma a Bastia Umbra) dove era previsto l'impianto che oggi è al centro della protesta popolare.




Ma la cosa più interessante e curiosa è che già da allora era stato individuato, nel 18° commento ad opera di un Anonimo emulo di Mago Merlino, un personaggio oggi diventato tristemente famoso per quanto riguarda il nostro territorio!
Guardate:

Inoltrateci il progetto e le relazione che vi ha fatto Stentellino della Convert e poi vi controbattiamo."



mercoledì 26 giugno 2013

LEGAMBIENTE BASSA SABINA


Questo è quello che dice il Circolo Bassa Sabina di Legambiente, la NOSTRA LEGAMBIENTE, quella che non ha interessi!

Viene così a cadere il "ditino" dietro al quale si nascondono gli amministratori consenzienti! 




lunedì 24 giugno 2013

STRAPPEREMO LE TESSERE

MAGLIANO SABINA. IL SINDACO: OK BIOGAS, LO DICE LEGAMBIENTE.

Sono sempre più spesso i sindaci di centro-destra ad appellarsi a Legambiente come alibi per non opporsi alle centrali a biomasse. "Se lo dice Legambiente che rappresenta la quintessenza dell'ambientalismo...". Il documento ufficiale sul biogas di Legambiente sta diventando il vangelo dei biogassisti. Solo che a furia di fare cose che di ambientalista non hanno nulla e di affaristico tanto il "sigillo"ambientalista di Legambiente è sempre più sputtanato. Intanto circoli e militanti no biomasse sono sempre più tentati di stracciare la tessera.

Vediamo il caso di un sindaco di centro-destra che nel 2009 ha sconfitto per la prima volta nella storia la sinistra nel suo comune e che era l'anima dei comitati antidiscariche. Ora per giustificare la non opposizione alla centrale a biogas si appella a Legambiente. 

Gli alibi dei sindaci (specie di destra): "se Legambiente dice che il biogas fa bene all'ambiente come posso essere contario?"



(23.06.13) MAGLIANO SABINA - Continua il dibattito sulla realizzazione da parte di un privato di un impianto a biogas in località Campitelli (i primi a prendere posizione - contraria - sono stati i rappresentanti dell’associazione Sabina Territorio e Ambiente). Gli allevatori si dicono favorevoli facendo finta di non capire che l'azoto nei digestati ci resta tutto e che i problemi di spandimento legati all'eccesso di animali allevati rispetto ai terreni disponibili restano. 
Il sindaco Alfredo Graziani che già aveva sostenuto che se l'impianto è "in regola" lui non può farci nulla anche  se non vede di buon occhio lo sfruttamento dei terreni agricoli per la produzione di energia elettrica.  Ribadisce, però,  che se da un punto di vista normativo l’operazione non contrasta con leggi e regolamenti l’autorizzazione a costruire che viene rilasciata dal preposto ufficio tecnico non può essere negata. La solita tiritera dell' "automaticità", del presunto valore di deroga assoluta agli strumenti urbanistici. In realtà la norma che favorisce il procedimento (nei tempi e nei modi) non abroga le leggi urbanistiche e sanitarie e lascia intatto il diritto dovere dei comuni di valutare la conformità con le scelte di governo del territorio e al sindaco di intervenire qualora la sicurezza o la salute dei cittadini fossero messe a repentaglio.
Ma ecco la perla del sindaco«Inoltre - spiega  Graziani - se l’impianto dovesse presentare anomalie che lo collocano fuori dalle regole, nessuno si sognerà di autorizzarlo». 
Ma in che mondo vive Graziani? Lo sa che i progetti spesso passano con macroscopici errori anche materiali, che gli enti che dovrebbero valutarli fanno finta di leggerli e se va bene si sforzano di fare qualche osservazione marginale. Lo sa che in questo far west delle autorizzazioni i suoi cittadini rischiano di essere seriamente danneggiati per la compiacenza con cui i progetti vengono valutati e che il suo dovere di tutelare gli interessi legittimi di chi rappresenta gli impongono di guardare dentro a fondo nel progetto anche se ha il placet di chi di dovere? Lo capisce Graziani che anche se ci si potesse fidare ciecamente di Arpa, Asl, soprintendenza, VVFF, ecc. ecc. il parere del comune va comunque reso in piena autonomia e responsabilità? 
Agli straordinari argomenti portati a sostegno del suo non opporsi alla centrale  1)il comune non ha alcun potere 2) se ci fossero anomalie non verrebbe autorizzato il sindaco ne aggiunge un altro basato su un assioma che non regge) ne aggiunge un terzo: se Legambiente che rappresenta per eccellenza l'ambientalismo (!?) dice che il biogas è amico dell'ambiente io che sono ambientalista mi adeguo. Eh già perché Graziani ha sconfitto la sinistra che governava da sempre Magliano grazie al suo impegno nei comitati contro le discariche e per l'ambiente. 

"In altre parole, io resto coerente col mio spirito di ambientalista e non mi rimangio le posizioni che mi portano a vedere di buon occhio tutto ciò che deriva da fonti rinnovabili. In sostanza è quello che sostiene Legambiente, l’associazione ambientalista per eccellenza in Italia». 


In effetti Legambiente (basta vedere sul sito) spiega di essere favorevole al biogas perché permetterebbe il rilancio in Italia di politiche organiche per lo sviluppo della produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnovabili. Legambiente arriva a sostenere anche che è il biogas che rappresenta anche una grande opportunità per l’agricoltura e l’ambiente.

Ma non lo fa perché è a favore dell'ambiente. Quello che interessa a Legambiente è il profitto dei suoi sponsor, soci, partner. Attraverso società da essa fondate e gestite da suoi esponenti partecipa imprenditorialmente alla progettazione e realizzazione di centrali oltre che ad iniziative di comunicazione e propaganda a favore del biogas stesso in collaborazione con singole imprese, consorzi e associazioni biogassiste.
Legambiente è a favore del biogas perché è a favore della greed economy (economia dell'avidità) che evidentemente riempie le tasche di non pochi legambientini (non quelli delle ramazze e dei cappellini ovviamente).


http://sgonfiailbiogas.blogspot.it/2013/06/magliano-sabina-il-sindaco-ok-biogas-lo.html